volontari noi per voi
13
Mag

L’esperienza di Ginevra, volontaria Noi per Voi

Sono una studentessa di Psicologia. Ho iniziato la mia carriera universitaria estremamente convinta della mia scelta, ma se qualcuno mi chiedesse perché ho scelto questa facoltà, ancora oggi, non saprei rispondere esattamente. Non c’è un motivo preciso. Ho sentito però che questa era la mia vocazione, il mio piccolo posto nel mondo.

Ed è per la stessa vocazione che un giorno ho deciso di mettermi alla prova, affrontando qualcosa di molto più grande di me. Così ho preso parte al corso di formazione e sono diventata volontaria della Noi Per Voi. Armata di ansia e paure sono entrata nel reparto di Neurochirurgia dell’Ospedale Pediatrico Meyer per la prima volta ed è stato illuminante. Tanti bambini così piccoli, ma così grandi. Ognuno con una sua storia, i suoi silenzi, i suoi sorrisi, i suoi capricci.

È passato un anno da quella prima volta, ma ogni volta, prima di entrare in reparto, gli stessi sentimenti si rinnovano e quando si esce dal reparto, la sensazione è quella di sentirsi arricchiti, che sia per merito di un silenzio, di un saluto, di uno sguardo o di un timido sorriso.

Diventare volontaria è sicuramente un modo per provare ad entrare sul campo, per una studentessa, che, come me, ha studiato tanti libri, ma ha avuto poche occasioni per trovarsi di fronte all’altro, ma più che altro è un’esperienza di crescita e di vita: essere diventata volontaria e aver condiviso piccoli momenti con i bambini incontrati mi ha aiutato a capire di aver preso la strada giusta.

Ginevra

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