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Il volontario è una risorsa importante, per i pazienti e per le loro famiglie. Perché può ascoltare empaticamente i genitori che accompagnano i propri figli nel difficile percorso di cura; perché può giocare con i bambini malati; perché può condividere momenti preziosi con i ragazzi più grandi. In reparto o a domicilio. Certamente non è facile entrare nella casa di una famiglia con un figlio malato di tumore: “Quando la sofferenza tocca così profondamente, ed in assenza di un rete di sostegno, il dolore assale ed è come se la terra della tua vita venisse sommersa da un fiume in piena che la inonda e quando le acque si ritirano è tutto stravolto”, descrive appunto una volontaria. La referente per le attività di volontariato è la Dott.ssa Donatella Paggetti che può essere contattata per email all’indirizzo: d.paggetti@meyer.it.
CORSO DI PREPARAZIONE ALL'ATTIVITA' DI VOLONTARIO
Per diventare volontario è indispensabile frequentare il corso di preparazione all'attività. La referente per le attività di volontariato è la DOTT.SSA DONATELLA PAGGETTI che può essere contattata per email all’indirizzo: d.paggetti@meyer.it
04/04/2012 - Si è concluso il corso "CURARE L’ACCOGLIENZA – Progetto di sostegno alla famiglia", organizzato dalla “Noi per Voi” con il sostegno del Cesvot. Trenta sono stati gli iscritti. La partecipazione ed il coinvolgimento di tutti è stato ampio. I docenti hanno utilizzato metodologie interattive rispetto alle quali i corsisti si sono messi molto in gioco. Le tematiche illustrate, come previsto dal programma, sono state varie e questo ha permesso di approfondire il ruolo del volontario da molteplici vertici di osservazione. Il clima è stato sempre molto propositivo e l’apprezzamento del corso da parte degli iscritti è risultato essere alto. Il corso ha permesso di formare dei volontari che saranno in grado di sostenere le famiglie in difficoltà che afferiranno all’ospedale Meyer, nonché alla Diagnosi Prenatale dell’Azienda 10 Firenze. È, infatti, sempre più importante accogliere in modo adeguato le persone che si rivolgono alle strutture sanitarie per meglio orientarle e sostenerle in momenti in cui ansia e preoccupazione rischiano di inficiare il funzionamento mentale, l'adattamento e le funzioni genitoriali. Il corso ha permesso di lavorare su vari aspetti dell’accoglienza e della comunicazione e di meglio conoscere le realtà in cui i volontari andranno ad operare. Per la formazione è stata utilizzata una didattica attiva che ha privilegiato le esercitazioni sulle competenze relazionali, il role-playing, i lavori di gruppo, il brainstorming, il case- study, le esercitazioni autocentranti e il focus group.
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