ASSOCIAZIONE DI GENITORI CONTRO LE LEUCEMIE E TUMORI INFANTILI
055 580030
STUDIO DI TUMORI PEDIATRICI AD ALTO GRADO DI MALIGNITA' -

STUDIO DI TUMORI PEDIATRICI AD ALTO GRADO DI MALIGNITA’

Nel laboratorio di ricerca della sezione dell’Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Meyer di Firenze, si stanno studiando alcuni tra i tumori pediatrici più aggressivi, i quali necessitano di strategie terapeutiche innovative per la loro cura. Partendo da studi condotti sul melanoma, che ci hanno portato all’individuazione di nuovi target anti-tumorali, stiamo ora focalizzando la nostra attenzione su due importanti tumori pediatrici, accomunati da un alto grado di staminalità, ovvero il neuroblastoma e l’osteosarcoma. Di seguito i progetti in corso:

Studio del ruolo recettore b3-adrenergico nel metabolismo tumorale in cellule di tumore di Wilms. La disregolazione del metabolismo tumorale è considerata una dei fattori chiave nella creazione di un ambiente favorevole per la crescita e il nutrimento tumorale. Tramite l’accumulo di acido lattico e di nutrienti va a sostenere il tumore permettendone la progressione e la consecutiva metastatizzazione. In questo progetto ci focalizzeremo sullo studio del recettore b3-adrenergico nella regolazione del metabolismo della cellula cancerosa. In particolare, sarà studiata l’interazione con la proteina UCP2 (proteina di disaccopiamento mitocondriale 2), coinvolta nel bilancio energetico tumorale, tramite la sua azione di disaccoppiante della fosforilazione ossidativa. L’obbiettivo di questo progetto è quello di individuare possibili target metabolici per inibire la crescita e la progressione del tumore.

Identificazione di marker di malignità in cellule staminali tumorali di neuroblastoma (TICs) e valutazione del coinvolgimento del recettore b3-adrenergico e del metabolismo degli sfingolipidi nell’insorgenza di neuroblastoma ad alto rischio. Poiché le cellule staminali tumorali di neuroblastoma potrebbero rappresentare la popolazione cellulare responsabile della comparsa di recidive nel neuroblastoma ad alto rischio, il nostro obiettivo è quello di identificare e caratterizzare i marker di malignità delle TICs. Risultati in nostro possesso, ottenuti nello studio del melanoma, mostrano che il recettore b3-adrenergico svolge un importante ruolo nella crescita tumorale. Inoltre, dati di letteratura confermano che il metabolismo degli sfingolipidi è spesso correlato con la crescita e mantenimento del neuroblastoma. Il nostro obiettivo sarà quindi quello di valutare un possibile coinvolgimento del metabolismo degli sfingolipidi nel grado di malignità di tali cellule staminali tumorali, e l’esistenza di una eventuale relazione tra il recettore b3-adrenergico e signaling degli sfingolipidi.

Studi degli effetti del Mepact sulla progressione dell’osteosarcoma infantile. Una delle strategie terapeutiche per il trattamento dell’osteosarcoma è la combinazione di chemioterapici anti-blastici e immunoterapia. Il Mepact@ (liposome-encapsulated muramyl tripeptide phospatidyl ethanolamine, MTP-PE) è un farmaco che attiva la risposta infiammatoria e immunitaria verso l’osteosarcoma. L’MTP-PE agisce attraverso il legame con il recettore NOD2 (nucleoide binding oligomerization domain 2), presente sulla superficie di monociti e macrofagi, inducendo l’attivazione di (NF)-κB e la secrezione di citochine pro infiammatorie come: TNF-α, IL-6, IL-8. In Questo progetto vorremo valutare gli effetti del trattamento con Mepact@ in combinazione con chemioterapici sull’aggressività dell’osteosarcoma ed elucidare il suo effetto sulla popolazione macrofagica; in termini di attivazione e polarizzazione verso un tipo M1 (anti-tumorale) o M2 (pro-tumorale).